
(di Francesco Loscalzo) MARIO RESTAINO, ‘BALVANO 1944. LA NOTTE FATALE DEL TRENO 8017 (UNA RELAZIONE INGLESE)’ (HERMAION, pp. 260 – 15,00 euro) L’incidente ferroviario avvenuto nella Galleria delle Armi di Balvano (Potenza) tra il 2 e il 3 marzo 1944, quando morirono per asfissia oltre 600 persone, non fu causato solo dal carbone di pessima qualità utilizzato dalle due locomotive a vapore in testa al treno 8017. La strage fu provocata “dalla somma e combinazione di molti fattori, tutti verificatisi simultaneamente e in rapida successione”, compresi “errori ferroviari”. E’ quanto si afferma in una relazione dell’Esercito inglese sul disastro, con la quale il giornalista Mario Restaino – per oltre 35 anni all’Agenzia ANSA – ha arricchito la riedizione del suo primo libro dedicato all’incidente, pubblicato nel 1994.
Il volume ‘Balvano 1944. La notte fatale del treno 8017 (Una relazione inglese)’, dà particolare rilievo alla relazione dell’Esercito inglese, riprodotta in originale e tradotta in italiano, che – è spiegato in quarta di copertina – “accende una luce su quella buia notte”, segnata dal più grave incidente ferroviario della storia italiana, uno dei più gravi in assoluto.
Restaino spiega che nella relazione, che proviene dall’archivio storico dell’Esercito inglese e che fu scritta alcuni giorni dopo la tragedia in seguito a sopralluoghi e indagini, viene usata l’espressione ‘Act of god’, scritta tutta in maiuscolo, che attribuisce l’incidente alla volontà di Dio, cioè a una fatalità. Tra le cause del disastro indicate dagli inglesi le circostanze che la Galleria delle Armi “era piena di fumo prodotto dal treno precedente e dal treno 8017 stesso” e che “le locomotive slittando producevano ancora più fumo e gas tossici”. Inoltre “il personale sul retro del treno era già indebolito dai fumi respirati nella galleria precedente e ciò contribuì alla loro capacità di agire” e “la mancanza di azione delle stazioni di Bella Muro e Balvano contribuì all’alto numero di vittime”.
La ripubblicazione della ‘Storia dell’8017’ permette “di farsi un’idea completa dell’incidente, della situazione italiana del 1944 – senz’altro uno dei più difficili della storia italiana del ‘900 – e apre una finestra su una umanità povera, che lottava per sopravvivere e per assicurare pane alla famiglia e che tuttavia era animata da una profonda speranza mentre, tutt’intorno, la guerra sembra non voler finire”. E, attraverso tre Qr-code, è possibile vedere un filmato sui luoghi della tragedia, la riproduzione di alcuni documenti storici originali e delle foto.