
(di Mauretta Capuano) Romanzi fiume, un po’ pesanti da mettere in valigia, ma ne vale la pena, come il Platone di Mattero Nucci, in finale al Premio Strega 2026 o l’atteso ritorno di Kiran Desai con ‘La solitudine di Sonia e Sunny’. Il nuovo terrorizzante romanze di Uketsu, l’autore senza volto di Strani disegni. Gli esclusi del nuovo millennio di Ece Telmekuran e le ‘Poesie da viaggio’ proposte da Jovanotti e Nicola Crocetti. Non si contano le proposte editoriali per l’estate, dai libri che non si è riusciti a leggere alle novità.
Tra le tante, ecco dieci primi consigli di lettura.
– Ece Telmekuran, la scrittrice turca nel suo nuovo libro ‘Stranieri come te’ (Bollati Boringhieri), scritto in forma epistolare, racconta gli esclusi nel nuovo millennio, lo spaesamento in cui viviamo e mostra come stia prendendo forma una nuova nazione di stranieri. Attraverso le lettere, che sono la forma più intima per rivolgersi alle persone, l’autrice attira l’attenzione di coloro che sono stranieri senza essere immigrati.
– Matteo Nucci, nel suo nuovo appassionato romanzo di 560 pagine ‘Platone. Una storia d’amore’ (Feltrinelli) lo scrittore ricostruisce la lunga vita del grande filosofo come una battaglia continua per creare giustizia e l’incontro fondamentale con Socrate. A dominare è il tema dell’eros come fonte di conoscenza.
– Kiran Desai è tornata con l’atteso ‘La solitudine di Sonia e Sunny’ (Adelphi), a vent’anni dal romanzo Booker Prize ‘Eredi della sconfitta’. Saga familiare, travolgente storia d’amore nata su un treno notturno in India, il nuovo romanzo di quasi 800 pagine fa della solitudine lo specchio per raccontare le trasformazioni del nostro tempo. Figlia della grande scrittrice Anita Desai, Kiran fa una mappatura del rapporto tra l’India e il mondo occidentale e affronta il tema della migrazione in massa seguendo la scia e gli insegnamenti di autori come Gabriel Garcia Marquez o Salman Rushdie per cui i movimenti della grande Storia sono sempre storia di qualcuno.
– Valeria Parrella in La ragazzina (Feltrinelli) , con cui è finalista al Premio Campiello 2026, fa di Giovanna d’Arco la protagonista di un grande romanzo civile mostrando come il suo coraggio e determinazione siano in ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l’ordine dei potenti e delle cose.
– Elena Varvello, anche lei finalista al Premio Campiello 2026 e fresca vincitrice del Mondello, in ‘La vita sempre ‘(Guanda) racconta, sul finire degli Anni Trenta, l’amore, la ribellione e la resistenza di Francesco e Teresa davanti alle atrocità della Storia. Un racconto privatissimo che non celebra la memoria ma la rende viva, che mostra come cambino modalità e facce di chi determina i grandi e terribili sconvolgimenti, ma non la loro portata.
– Matt Haig, l’autore del bestseller da 10 milioni di copie La Biblioteca di Mezzanotte, torna con ‘Il treno di Mezzanotte’ (E/O), una magica storia sull’amore e sui viaggi nel tempo, ambientata nel mondo della Mezzanotte. Un percorso che cambia la vita.
– Uketsu, per chi ha amato l’autore senza volto del successo mondiale Strani disegni è arrivato Strane case (Einaudi Stile Libero) dove troviamo una coppia che sta per avere il primo figlio alla ricerca di una nuova casa, imbattersi in un’abitazione in vendita in una zona tranquilla di Tōkyō, ma a planimetria non li convince: c’è uno spazio vuoto tra due pareti, una stanza fuori posto. L’appartamento nasconde dei segreti anche molto oscuri.
– Samantha Schweblin , la scrittrice culto argentina nei sei racconti de ‘Il Buon Male’ (Einaudi) parla di legami spezzati, vincoli familiari, dettagli nascosti dell’amore, ma come sempre nelle sue storie il vero protagonista è l’impensabile.
-Michele Mari, con il suo cinico, spietato ‘I convitati di pietra’ (Einaudi), storia di un patto goliardico, di sangue e di denaro, che si trasforma in una competizione feroce, tra compagni di classe di un liceo milanese nel 1975, lo scrittore che si è già aggiudicato il Premio Strega Giovani 2026, è il super favorito alla vittoria del Premio Strega 2026. Romanzo adorato o detestato, alla fine è capace anche di empatia.
– Jovanotti e Nicola Crocetti sono i curatori di ‘Poesie da viaggio’ (Crocetti), un’antologia perfetta per chi ama o fa fatica ad avvicinarsi alla poesia, da tenere sempre con sé, nello zaino, nella valigia, nel cappotto, dove alle voci dei poeti più celebri – ci sono l’Itaca di Kavafis, il mistico tibetano Milarepa, la Siena di Mario Luzi e la Milano di Milo de Angelis – si alternano le scoperte.