
Francesco Mercurio, non vedente dalla nascita e che ha iniziato a perdere l’udito dall’età di dieci anni, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro, ha scritto un romanzo e lo presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio. È il primo autore con sordocecità a partecipare alla manifestazione.
Il romanzo si intitola “Boris Giuliano, un poliziotto del XXIII secolo”, edito da Accornero Edizioni. È il primo di una saga che trasporterà i lettori in un futuro distante, in cui tutti i Paesi della Terra si sono federati sotto l’egida dell’Unione Umana. L’ambientazione si apre su un mondo completamente trasformato, dove la crisi climatica è stata superata e l’umanità ha esteso la sua presenza fino a una distanza di mille anni luce. Tuttavia, nonostante i progressi tecnologici e sociali, il lato oscuro dell’umanità continua a emergere, dando vita a una storia ricca di suspense e riflessioni profonde. Questo libro va oltre la semplice fantascienza: è un viaggio nell’essenza umana, una narrazione coinvolgente che mescola suspense, avventura e profonde tematiche, il tutto raccontato attraverso personaggi diversi, ma uniti dall’impegno, dalla dedizione e dalla ricerca della verità.
Mercurio definisce il suo genere “fantanoir”: fantascienza e noir che si incontrano in un’atmosfera densa e avvincente.
“Essere al Salone Internazionale del Libro rappresenta per me molto più della presentazione di un romanzo: è un messaggio potente di inclusione e autodeterminazione per tutte le persone sordocieche, in quanto dimostrazione che, la mancanza della vista dalla nascita e dell’udito nel corso della vita, non sono un freno alla volontà, alla passione e alla fantasia”, dichiara l’autore Francesco Mercurio. “Con passione e il giusto supporto, anche i sogni che sembrano più lontani possono diventare realtà” sottolinea.