
“E un’idiozia”. Così lo scrittore Roberto Saviano, intervistato dai ragazzi del laboratorio radiofonico dell’università Federico II, F2 RadioLab, rispetto alle ‘accuse’ rivolte al suo romanzo Gomorra, che festeggia i 20 anni dalla pubblicazione, di aver ‘spinto’ alcuni ragazzi di Napoli a emulare i suoi protagonisti criminali. “A Napoli la criminalità c’è stata dai tempi borbonici – ha spiegato – e già allora i ragazzini prendevano le armi. Dare la colpa al racconto è un meccanismo di autodifesa da parte di chi dovrebbe occuparsene, ma la letteratura non è al servizio né delle Procure né della politica: oggi Napoli è la città più armata d’Europa”.