
Sono state annunciate questa sera, nel corso della cerimonia conclusiva di premiazione in Fondazione Feltrinelli, le vincitrici della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli. Raccontare il mondo, difendere i diritti, dedicato quest’anno al tema “Scrivere per (r)esistere”.
Tra più di cento opere candidate in questa edizione, valutate dalla Giuria Internazionale del Premio, nella categoria Libri – Opere di fiction e non fiction ha trionfato: Hanno ucciso habibi, di Shrouq Aila, pubblicato da wetlands; Per la categoria Libri Kids – Letteratura per l’infanzia e la prima adolescenza, che ha visto più di cinquanta candidature, il titolo vincitore è stato Jeanne, di Paolina Baruchello, illustrazioni di Manuela Mapelli, pubblicato da Sinnos; Per la categoria Inchieste, reportage e fotoreportage, l’inchiesta vincitrice è stata Greenland’s painful legacy of forced Inuit contraception, di Linda Koponen e Juliette Pavy, pubblicato da Neue Zürcher Zeitung; Per la categoria dedicata alle scuole secondarie, Podcast d’inchiesta, il progetto vincitore è stato Cutro, tre anni dopo.
Voci dal mare, voci di terra, della classe IIIA del Liceo Classico D. Borrelli di Crotone.
A questi primi premi si è aggiunta l’assegnazione di una menzione speciale per la categoria Libri – Opere di fiction e non fiction: la Giuria Popolare attraverso la piattaforma di voto sul sito del Premio ha attribuito la menzione a Nati fuori binario. Infanzie e adolescenze transgender nell’Italia di oggi scritto da Sabina Pignataro, pubblicato da Il Margine.
Da quest’anno il Premio Inge Feltrinelli si arricchisce di una nuova collaborazione internazionale con PEN International.
Nell’ambito del tema “Scrivere per (r)esistere”, nasce la menzione speciale PEN Inge Feltrinelli – Writing as Resistance Award, che si inserisce nel solco della missione condivisa da PEN e dal Premio: sostenere e dare visibilità a chi utilizza la scrittura come strumento di impegno civile e difesa dei diritti umani.
La menzione, aperta ad autrici e autori, prevede una prima selezione a cura di un comitato dedicato e l’individuazione del vincitore o della vincitrice da parte di una giuria internazionale congiunta PEN-Feltrinelli. La proclamazione avverrà nell’ambito di BookCity Milano 2026 nel mese di novembre.
“In questo nostro tempo segnato da una crisi che sembra non conoscere tregua, continuiamo a muoverci come se la normalità fosse ancora intatta, mentre il mondo intorno a noi mostra crepe sempre più evidenti. Diventa per questo essenziale custodire e alimentare tutto ciò che rappresenta cultura alternativa: uno spazio critico, spesso minoritario ma vitale, capace di opporsi alla narrazione dominante di chi detiene il potere. È da queste premesse che nasce formalmente da oggi la collaborazione tra il Premio Inge Feltrinelli e il PEN International, due istituzioni che fanno della tutela della libertà di parola e della difesa dei diritti la loro cifra distintiva. Difendere le voci di coloro che con inchieste, libri e reportage, tengono accesi i riflettori su luoghi e vite che troppo spesso restano ai margini della nostra attenzione, vuol dire sferrare un piccolo ma tenace gesto di resistenza contro la disumanizzazione. E in questo gesto c’è qualcosa che parla profondamente dello spirito di Inge Feltrinelli: in gioventù una fotoreporter e poi un’editrice che ha sempre creduto che i libri non fossero soltanto oggetti culturali, ma strumenti per tendersi la mano”, dice Carlo Feltrinelli, Presidente Giuria Premio Inge Feltrinelli.
Anche quest’anno, i premi assegnati alle vincitrici e alle menzioni speciali sono i LibriBianchi, espressione artistica di una ricerca personale ispirata all’oggetto libro che si sviluppa da oltre vent’anni per sancire il binomio libro/cultura come sinonimo di civiltà. Gli artisti sono Lorenzo e Simona Perrone, che hanno realizzato i libri dedicati a questa edizione del Premio Inge Feltrinelli: il soggetto “Parole che resistono” per la categoria Libri; “Avrò cura di te” per la categoria Libri Kids, “Tra le pagine chiare e le pagine scure” per la categoria Inchieste e reportage; “Chi parla è il mio cuore” per la menzione speciale Libri.
Hanno composto la Giuria Internazionale del Premio di questa quarta edizione: il Presidente Carlo Feltrinelli, l’Amministratrice Delegata del Gruppo Feltrinelli Alessandra Carra, l’imprenditrice Francesca Silva, la giornalista Lucia Annunziata, l’editrice Dominique Bourgois, la giornalista Simonetta Fiori, l’editrice Silvia Sesè, il giornalista Ezio Mauro, il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury, lo scrittore Christoph Ransmayr, l’autrice Pinar Selek, l’editrice Susanne Schüssler e il Presidente di PEN International Burhan Sonmez.
Il Premio è promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Gruppo Feltrinelli, in collaborazione con i tre soci promotori BookCity, AIE e Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.
Il Premio per le Scuole è in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Si ringrazia la redazione di Scomodo che ha ospitato presso la nuova sede milanese nel pomeriggio di martedì 24 marzo la premiazione della categoria Progetti di Podcast delle scuole, nel contesto di una masterclass sul giornalismo e nuovi media a cura di Scomodo e di Lorenzo Bagnoli.