
(di Mauretta Capuano) Prende il via tra le polemiche il centenario della nascita di Dario Fo. Alla vigilia dell’apertura delle celebrazioni – il 24 marzo a Roma con un evento istituzionale al ministero della Cultura e una grande serata al Teatro Sistina-Mattea Fo, la nipote del Premio Nobel per la Letteratura, contesta il Comune di Milano. La targa commemorativa che sarà affissa il 28 marzo presso l’abitazione di Corso di Porta Romana 132, dove Dario Fo ha vissuto con la moglie Franca Rame, “non basta”, il comune “doveva e poteva fare di più” scrive Mattea Fo oggi su La Repubblica.
“Non cerco uno scontro, non rientra nei miei valori né in quelli della Fondazione usare un anniversario per accendere una battaglia. Ma sento l’urgenza, proprio in ragione del ruolo che ricopro e del nome che porto, di dire con chiarezza che questo non basta” afferma. Immediata la replica dell’assessore alla Cultura del Comune, Tommaso Sacchi: la targa è solo “una delle azioni che l’amministrazione ha pensato di fare per il centenario, ce ne sono tante altre” tra cui cita la “riapertura entro fine anno della Palazzina Liberty intitolata a Dario Fo e Franca Rame” e “la serata del 30 marzo al Piccolo Teatro”. Sacco lancia anche l’invito a incontrarsi e a dialogare, a mettersi “a disposizione, in ascolto, con la voglia di costruire insieme”.
Ma di queste iniziative, spiega all’ANSA Mattea Fo, “la Fondazione Fo Rame non è informata, ne tanto meno coinvolta e già questo ci sembra rilevante”, poi precisa: nella serata del 30 marzo al Piccolo “non ci risulta che il Comune sia coinvolto direttamente” e “in ogni caso ci vedremo allo svelamento della Targa”.
Poi taglia corto: “adesso basta, stiamo a vedere. C’è altro a cui pensare. Dario Fo è un Nobel e si parte da Roma, la capitale. A Milano ci sono i ricordi. Non voglio incatenare l’avvio del centenario sulla polemica milanese”. “Il nostro obiettivo – spiega Mattea Fo – è avvicinare le nuove generazioni al repertorio e far conoscere quello che hanno fatto Dario e Franca per essere da esempio”.
Nel giorno in cui Dario Fo, uno dei più grandi protagonisti del teatro, della letteratura e dell’impegno civile del Novecento, nato il 24 marzo 1926 a Sangiano (Varese), avrebbe compiuto 100 anni, al Ministero della Cultura, verrà presentato, con interventi del sottosegretario Gianmarco Mazzi, della Fondazione Fo Rame e di Jacopo Fo, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario, che si è insediato il 12 marzo 2026 per decreto ministeriale, con il mandato di “coordinare e valorizzare le iniziative dedicate al grande artista su tutto il territorio nazionale”. Nel corso della mattinata si terrà inoltre la cerimonia del primo annullo filatelico del francobollo commemorativo dedicato a Dario Fo, emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in collaborazione con Poste Italiane.
La grande serata evento al Teatro Sistina, proporrà uno spettacolo corale che sarà aperto da Mattea Fo e dalla sorella Jaele. Sul palco anche il figlio del Nobel, Jacopo Fo. Saranno due ore di letture, ricordi, musica e teatro che prenderanno il via con Carlo Petrini e Paola Cortellesi e vedranno alternarsi artisti e amici tra cui Ambra Angiolini, Moni Ovadia, Anna Foglietta, Marco Travaglio, Margherita Vicario, Lodo Guenzi, Roberto Rustioni, Eleonora Giovanardi, Gad Lerner, Ascanio Celestini e la Bandabardò e in chiusura Pino Strabioli.