
“Naturalmente: naturale e innaturale nella storia” è il focus de La Storia in piazza che torna a Palazzo Ducale di Genova dal 26 al 29 marzo. Nel corso del festival storici e studiosi ragioneranno su due termini – naturale e innaturale – che, dall’antichità ad oggi, ricorrono costantemente nel discorso politico, scientifico, giuridico e religioso, assumendo significati e valori anche molto diversi tra loro.
“Ci sarà consentito avvicinare – commentano i curatori del Festival Carlotta Sorba e Emmanuel Betta – da una prospettiva originale temi anche molto diversi tra loro che ci aiutino a muoverci in modo critico e consapevole nella complessità del passato e del presente. Interrogarsi sull’uso di questi termini in una prospettiva storica lunga può aiutarci a mettere a fuoco il senso complesso e multiforme che il riferimento alla natura o alla sua assenza può assumere. E il programma mostrerà come queste parole abbiano avuto un ruolo decisivo nelle esperienze storiche delle persone e delle comunità”.
Tra i protagonisti di questa XV edizione Alessandro Barbero che parlerà di Francesco d’Assisi, Telmo Pievani che si occuperà di usi e abusi della natura nella scienza, Marc Lazar che parlerà di come il riferimento al naturale ricorra quasi ossessivamente nei discorsi dei populismi contemporanei e infine Guido Barbujani si interrogherà il tema degli organismi geneticamente modificati.
Tornano anche i dialoghi a più voci: per esempio Silvia Ronchey discuterà con Pia Carolla sulla rappresentazione naturalistica della realtà, tra icone bizantine e arte contemporanea. Andrea Giardina dialogherà con Domenico Starnone sul mito degli automi tra storia e fantasia letteraria.
Due le novità di questa edizione. Innanzitutto, la collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo (Iue), poi una call dedicata a ricerche in corso, rivolta a dottorande e dottorandi in Scienze storiche, dall’antichità fino al contemporaneo, che affrontino il tema monografico scelto – naturale e innaturale nella storia – a partire da cronologie e prospettive le più varie, mostrando uno sguardo originale e innovativo su di esso.
— Fonte: RSS di ANSA