
Una pioniera nell’arte ma non solo: quest’anno l’8 marzo ha il volto di una donna che non ha mai smesso di combattere. Il suo nome è Artemisia Gentileschi, pittrice divenuta famosa già tra i suoi contemporanei nel Seicento (nasce a Roma nel 1593) e che a distanza di oltre quattro secoli continua a rompere gli schemi così come riuscì a fare quale vittima di una violenza che ebbe il coraggio di confessare: il suo Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria appena un mese fa è stato battuto all’asta a New York per 5,7 milioni di dollari. Non solo. La riscoperta è testimoniata da mostre monografiche in Italia e anche la recente acquisizione della Maddalena in estasi da parte della National Gallery of Art di Washington testimonia il crescente riconoscimento globale dell’artista e il forte interesse per Artemisia delle più importanti istituzioni museali. Ora a celebrarne il genio arriva il volume ‘Artemisia’ (Scripta Maneant), monografia dedicata a colei che ha saputo imporsi come prima artista donna di successo della storia dell’arte europea.
Capolavori ritrovati, opere inedite e immagini esclusive da una campagna fotografica ad hoc dell’editore che inserisce nel libro opere iconiche ed esemplari provenienti da collezioni private o di attribuzione dibattuta per dare vita a quello che ad oggi è il più completo ritratto dedicato alla pittrice.
Di Artemisia Gentileschi si indaga non solo l’opera ma anche le frequentazioni intellettuali, letterarie, scientifiche e musicali a Roma, Firenze, Venezia, Londra e Napoli. Al centro del volume l’esperienza artistica, spesso oscurata dalla vicenda biografica, grazie al racconto delle importanti e poco note committenze internazionali. Artemisia si racconta attraverso le sue stesse parole, come donna volitiva, astuta e abile imprenditrice di sé stessa grazie all’appendice con selezione e commento delle lettere d’artista indirizzate all’amico Galileo Galilei e ai principali committenti. Il libro curato dalla storica dell’arte Asia Graziano ha testi di Sheila Barker (i suoi studi su Artemisia Gentileschi sono stati pubblicati in monografie, cataloghi di mostre, saggi e articoli); Gregory Buchakjian Direttore della Scuola di Arti Visive dell’Académie Libanaise des Beaux-Arts di Beirut, è responsabile dell’attribuzione ad Artemisia Gentileschi dei due dipinti di Palazzo Sursock, Ercole e Onfale e la Maddalena; Claudio Strinati già direttore del Polo Museale Romano.