
Al via oggi il ciclo di incontri “Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente”, promosso dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei del Fvg, con tre appuntamenti in programma a Pordenone per i diversi aspetti della “legacy” di Enrico Mattei alle future generazioni, e al nostro tempo.
Nell’auditorium Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone, si parte con la lezione di Samuel Boscarello, curatore della rassegna, dedicata a “Vita e morte di Enrico Mattei: un giallo nell’Italia del boom”. L’incontro ripercorrerà le prime fortune di Mattei, la sua formazione cristiano-democratica e i complessi rapporti con l’industria petrolifera mondiale, sino alle numerose teorie sorte intorno alle ragioni della sua improvvisa scomparsa.
Racconta Boscarello: “Mattei proveniva da una modesta famiglia marchigiana, entrò in fabbrica da garzone e scalò rapidamente le gerarchie sino a diventare direttore tecnico. Poi si trasferì a Milano, si impegnò nella Resistenza cattolica durante la guerra e ascese come manager pubblico al vertice dell’Agip e poi della neonata Eni. Le storie dei self-made men affascinano per loro natura e quella di Mattei lo è: con questi incontri Irse punta a ricordare intuizioni e successi di Mattei, ma anche a indagare i limiti e le mancate realizzazioni della sua visione”.
La rassegna proseguirà il 12 febbraio con l’incontro con la storica e accademica Pinella Di Gregorio, autrice di contributi sull’Eni di Mattei; giovedì 19 febbraio con il saggista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025 che interverrà su ambizioni e occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia.